martedì 25 febbraio 2014

"Ti aspetto per un brindisi"




"Ti aspetto per un brindisi"
 Francesco Di Giacomo.

Giovedi dalle 15 alle 19, alla Sala delle Bandiere di Palazzo Rospigliosi a Zagarolo. 
Non portare fiori, ma - se vuoi - aiuta Emergency che troverai in un punto di raccolta sul posto.
Dal parcheggio della piazza del Mercato (Via della Valle del Formale) ci sarà un servizio di navetta per andare a Palazzo Rospigliosi.





domenica 23 febbraio 2014

Un gruppo di amici...

In questo momento di dolore legato alla prematura scomparsa di Francesco Di Giacomo, in modo del tutto spontaneo, vengono rilasciati commenti e inviati contributi che hanno il solo scopo della partecipazione.
Gli appassionati di musica, spesso, a partire dall’adolescenza, intraprendono un viaggio al fianco di chi realizza  e propone musica che dona benessere, e non importa se non esiste conoscenza diretta, chi è capace di donare tanto, in termini musicali, diventa uno di famiglia, e quando ci si allontana per sempre dal nucleo il dolore ha un significato ben preciso, e non è di facciata.
L’immagine di oggi è fornita da Dante Tassi, non solo appassionato ma attivo su molteplici fronti.

Nella fotografia compaiono Big Francesco, Bernardo Lanzetti, Dante Tassi e Rodolfo Maltese, un altro grande amico.



sabato 22 febbraio 2014

Francesco Di Giacomo e Bernardo Lanzetti


Il luogo era Volpedo

L’anno il 2010

Sul palco molti artisti armonizzati da Franco Taulino

L’occasione il ritorno di Rodolfo Maltese dopo la nota malattia…

L’unicità garantita dal rivedere assieme sul palco, dopo 30 anni, i fratelli Nocenzi

E tra i tanti momenti speciali eccone uno che accomuna Francesco Di Giacomo a Bernardo Lanzetti… 

martedì 18 febbraio 2014

Bernardo Lanzetti - VOX 40 - "Forty Years of Voice Impossible" - Live




Bernardo Lanzetti - VOX 40 - "Forty Years of Voice Impossible" - Live

Recorded at Teatro al Parco, Parma, Italy, May 28, 2013

Song originally from the album "Mass-Media Stars", 1974, by Acqua Fragile

MARACASH Records:www.maracash.com
Il blog di Bernardo Lanzetti: http://bernardolanzetti.blogspot.it/



LINE UP

Bernardo Lanzetti & Tango Spleen Orquestra-Marino Speranza, conductor and piano-Andrea Marras, violin - Elena Luppi, viola - Gian Luca Ravaglia, upright bass - Silvio Jara, guitar & percussions - Francesco Bruno, bandoneon - Anna Palumbo, percussions - Bernardo Lanzetti, lead vocals and acoustic guitar

plus...  Adrien Ensemble String Quartet: Jcopo Cavalli, violin - Cecilia Bolognesi, violin - DavideBerselli, viola - Paola Herbertson, cello.
Anna Barbazza - Alex Giallombardo, backing vocals.
Special guests: Piero Cannavera, drums - Franz Dondi, electric Bass

Produced by Amneris Bonvicini & Bernardo Lanzetti
Audio Tracks -  Produced by Bernardo Lanzetti
Video DVD - Produced by Bernardo Lanzetti & MARACASH Records


lunedì 10 febbraio 2014

Musica, teatro, letteratura… era il 2007…


Maurizio Pisati: U-CABARET
Rehearsals and excerpts from the concert

Two voices, mechanical puppets, instruments, electronics


MILANO, Palazzina Liberty
 18.04.2007 - MusicaRealtà2007

Liberamente tratto da "Il giocatore di scacchi di Maelzel", di E. A. Poe

per Voce, Attore, Strumenti, TracciaAudio
Musica, progetto, editing Maurizio Pisati
Attore e one-man-band Riccardo Magherini
Traccia Audio da esecuzione live di EnsembleFiarì


U diventa Cabaret / Invenzione / Viaggio utopico / Teatro dei segni


U diventa Cabaret

U è il titolo di una precedente composizione per Ensemble, nata come ulteriore e personale riflessione sulle lingue cosiddette Utopiche -ma anche fantastiche e immaginarie, talvolta solo narrate, talaltra praticate da una cerchia di eletti- a partire da quella di Thomas More proprio in “Utopia”, dove compare un unico pensiero scritto nella nuova lingua, poi così tradotto: Libenter impartio mea, non gravatim accipio meliora. (Volentieri dico ciò che ho fatto, senza ripugnanza accetto cose migliori). In quella prima composizione U era un suono, un gesto della mano, una movenza del corpo. Ora, in U-Cabaret, quel suono viene evocato dall’elaborazione elettronica e reinventato assieme ad altri strumenti reali e immaginari: i gesti del dire e del suonare si fanno drammaturgia, la recitazione reinventa la lingua, la lingua svela un suono e assieme costruiscono la partitura. Un continuo scambio di ruoli che per sua natura ingenera travisamenti e inciampi, scivolate e disorientamenti, sorprese, insomma: un cabaret.

• Invenzione

Il rapporto musicista-pubblico è spesso ridotto alla generalizzazione datore-fruitore, uno stereotipo a senso unico come sovente i rapporti insegnante-allievo, servizi-utenza, datore di lavoro-operaio, palinsesto tv-audience e così via. Si evidenzia cioè solo la superficie, la relazione tra un ripetitore e un ascoltatore, un manuale di istruzioni scambiato per un libro. Cos’altro si può fare, invece? Intendo dire: cos’altro possiamo intravedere, in questi rapporti, che ci riconduca alla loro origine di relazioni vicendevoli e fruttuose, arricchite cioè del valore dell’Invenzione?

Teatro dei segni e dei gesti del suonare

Intanto proviamo a ricreare sul palco una relazione dinamica tra soggetti in apparenza contrapposti, o tra una parte più umana e una più meccanica, a leggere tra le righe e vivere un testo -in questo caso Il Giocatore di Scacchi di Maelzel, di E. A. Poe- come la rappresentazione di più esperienze parallele. In scena quindi il racconto viene recitato, suonato, tradotto, il suono è talvolta solo mimato: un teatro immediato e uno parallelo di gesti del suonare, la recitazione di automatismi, così come il suono del racconto vocale senza parole.

Viaggio Utopico

Sarà un breve viaggio in cerca di quei segni di utopia nascosti (tra le righe, appunto) che ogni scrittura porta con sè. La scrittura il più delle volte segue un pensiero, ma il pensiero non necessita della scrittura per trovare compiutezza. Forse un monaco orientale calligrafo, o un bambino, vedono nascere assieme pensiero e segno. Il monaco, dopo lungo pensare e poi non pensare, ritrovando non già un significato ma un respiro. Il bambino girovagando tra le immagini mentali, mentre muove la mano che è già un segno. In U-Cabaret i due personaggi si segnano e pensano vorticosamente, si scambiano le battute, si imitano, ammiccano, ricalcano i gesti strumentali e i suoni degli oggetti, evocano scenari acustici, i loro movimenti perturbano l’aria, gli stessi gesti delle mani dettano alla Voce virtuosismo e varietà, nell’ansia di diversificarsi dall’automa. Il racconto di Poe dimostra come il famoso Giocatore di Scacchi non potesse essere un automa ma nascondesse in realtà al suo interno un essere umano. Così in U-Cabaret i ruoli si intrecciano, o almeno si con-fondono, scoprendosi la voce umana ricca anche di un’anima meccanica, mentre la meccanica rivela insospettabili respiri. 

Maurizio Pisati

venerdì 7 febbraio 2014

Bernardo Lanzetti e ... la Gente Nervosa...



Il dopo PFM conduce a progetti differenti; uno di questi si sintetizza nel 1981 con l’uscita dell’album “Gente Nervosa”.
Cosa ricorda Bernardo?
Il nome della band era  Bernardo Lanzetti & The Steam Band (La Banda del Vapore): un accordo "power" di chitarra elettrica produce un sacco di vapore (steam)!.
Oltre a me… Dzal Martin alla chitarra, alla slide Jackie Mcauley, John Perry al basso e Clive Bunker alla batteria… tutti pezzi da novanta!”.

Ecco una vecchia recensione del disco trovata in rete:

"Leggendo la recensione del disco degli Acqua Fragile apparsa recentemente, non ho potuto fare a me no di pensare a questo disco solista del leader del gruppo, Bernardo Lanzetti, che nei primi anni '80 si era concesso una trasferta a Londra per registrare questo buon disco, "Gente Nervosa", che con il prog degli Acqua Fragile non c'entra nulla, ma che segna con evidenza quelli che sono i più grandi amori musicali di Lanzetti, il rock, il country e il  blues. Qui il protagonista è lui, con la sua splendida chitarra, con un'interpretazione sempre sentita e con "l'anima". C'è tutto il suo mondo musicale oltre il progressive; partendo dal veloce country-rock iniziale - Donne, donne, donne oh! - il resto si snoda su morbide ballate - Pricess Caroline, con un bel sax in evidenza - su un country leggero - Cowboy, cowboy, e Solo io e te,  pezzi che in qualche modo può ricordare il reggae - o come rock 'n' roll piuttosto classici come No comment.
Ma il pezzo che in questo album è indubbiamente una spanna sopra a tutti è certamente la title track, con degli ottimi riff di chitarra e un ritornello che rimane in testa dal primo momento...".


Un album forse da riscoprire?

Ecco la  già citata title track, che testimonia un passaggio a Dico Ring, nel 1981: BELLISSIMO video!








giovedì 6 febbraio 2014

“LANZETTI & ROVERSI”



After performing together at the RosFest in Philadelphia USA in 2009, with Mangala Vallis, Bernardo Lanzetti (Acqua Fragile, PFM) and Cristiano Roversi (Moongarden, Submarine Silence) have been partners in CCLR, the electro-acustic  trio signed by UK label Esoteric Recording.
On the side, Cris has called Bernardo to be vocalist and lyricist on his solo album “Antiqua” and now they are coming out with a new project, simply a duo: “Lanzetti & Roversi”.
Developing and carrying further on the most original styles and themes of their music, they have recorded a unique new album also featuring a particular and theatrical use of English and Italian language.
On two tracks, wizard drummer Jonathan Mover is special guest.
Lanzetti and Roversi’s  new CD and Vinyl  are due for summer 2014.


lunedì 3 febbraio 2014

“LANZETTI & ROVERSI”


Dopo il loro primo incontro artistico, sul palco del RosFest 2009 a Filadelfia US, con i Mangala Vallis, Bernardo Lanzetti (Acqua Fragile, PFM) e Cristiano Roversi (Moongarden, Submarine Silence) hanno proseguito la loro collaborazione artistica con l’avventura CCLR con cui hanno interessato l’etichetta britannica Esoteric, nonché attivato la partecipazione di Steve Hackett come special guest in uno dei brani del loro album.
Di seguito, il Roversi, per il suo lavoro solista “Antiqua”, ha chiamato il Lanzetti come vocalist e lyricist e la collaborazione tra i due è continuata fino a definirsi al meglio in un nuovo progetto appunto in coppia: “Lanzetti & Roversi”.
Portando avanti e sviluppando le tematiche più originali dei lavori precedenti, i due artisti hanno registrato un album singolare che vede anche un uso teatrale ed originale della lingua Inglese e di quella Italiana.
In due brani, alla batteria, è grande ospite Jonathan Mover, nome noto per le sue collaborazioni con i virtuosi della chitarra e con il supergruppo GTR.

L’album d’esordio di Lanzetti & Roversi è atteso per l’estate 2014.